venerdì 31 ottobre 2008

CI SENTIAMO DOPO...

Ultimamente mi capita di sentirmi congedare da una conversazione (dal vivo o telefonica) nelle maniere più insolite possibili.
Comincerei dal "Ci sentiamo dopo", detto anche "A dopo".
Il "dopo" presuppone che sia accaduto qualcosa prima, che ne so, un cataclisma: Ci sentiamo dopo il primo terremoto che capiterà da queste parti; oppure un evento meteorologico: Ci sentiamo dopo che il temporale avrà spazzato via tutta la città; oppure un'azione quotidiana: Ci sentiamo dopo il footing pomeridiano.
Proseguo col "Ci sentiamo presto".
Tralascerei ogni riflessione sulla relatività del tempo e sul concetto di "durata". Dico solo che una persona mi ha detto "ci sentiamo presto", e ho dovuto farmi sentire io dopo sei, dico sei, mesi.
Simile al precedente abbiamo il "A più tardi".
Che se me lo dici di mattina, vabbè, c'è tutta la giornata davanti, ma se, come è già successo, me lo dici di sera?
Infine c'è l' "A presto".
Questa va tanto nelle mail e negli sms. E' l'espressione più generica in assoluto. Dentro c'è tutto. E quindi niente.

Fine del comunicato.

2 commenti:

Stoney ha detto...

Meno male che oggi mi sono congedato da te con una delle faccine che tu adori!
:-* & >:D<
Ps: mi sono documentato. >:D< dovrebbe rappresentare un abbraccio!

Anonimo ha detto...

oddio adesso non so piu cosa dirti...... be una risposta la avrei... ma sarebbe cattiva ... ahahahahhahaha e te la risparmio, cucciolotto mio