domenica 14 dicembre 2008

BALLATA PER L'UOMO QUALUNQUE

Ballata d'oro e d'argento
per tutti quelli che nascono vecchi
per un cuore oscurato da un attimo di sguardi
per un servo del re che non sa di farlo
per l'amico distrutto e visto andar via

Ballata per l'uomo di seta
per un letto agognato
per le mani curiose
che spiano l'anima incerta
di cuori che emergono per vedere chi amare

Ballata per me, per te, per chiunque
basta sfiorarsi e già so chi sei
l'occhio non tradisce, l'uomo ci prova
ma ne esce sconfitto

perciò amiamo, guardiamo, tocchiamo,
sulla sedia, per terra,
l'importante è farti vedere
che oggi so fare.

E domani?

A domani.

venerdì 31 ottobre 2008

CI SENTIAMO DOPO...

Ultimamente mi capita di sentirmi congedare da una conversazione (dal vivo o telefonica) nelle maniere più insolite possibili.
Comincerei dal "Ci sentiamo dopo", detto anche "A dopo".
Il "dopo" presuppone che sia accaduto qualcosa prima, che ne so, un cataclisma: Ci sentiamo dopo il primo terremoto che capiterà da queste parti; oppure un evento meteorologico: Ci sentiamo dopo che il temporale avrà spazzato via tutta la città; oppure un'azione quotidiana: Ci sentiamo dopo il footing pomeridiano.
Proseguo col "Ci sentiamo presto".
Tralascerei ogni riflessione sulla relatività del tempo e sul concetto di "durata". Dico solo che una persona mi ha detto "ci sentiamo presto", e ho dovuto farmi sentire io dopo sei, dico sei, mesi.
Simile al precedente abbiamo il "A più tardi".
Che se me lo dici di mattina, vabbè, c'è tutta la giornata davanti, ma se, come è già successo, me lo dici di sera?
Infine c'è l' "A presto".
Questa va tanto nelle mail e negli sms. E' l'espressione più generica in assoluto. Dentro c'è tutto. E quindi niente.

Fine del comunicato.

mercoledì 29 ottobre 2008

DELIRIO IN 2 MINUTI



Ore 5.00. Tra mezz'ora ho il pullman per Roma, alle 9.30 mi aspetta Colin per la colazione.
Arrivo a Castro Pretorio, capolinea, e corro subito al bar lì di fronte per il bagno (non capisco perché il pullman non si fermi più a metà strada).
Chiaramente mi faccio scrupolo a usare la toilette senza consumare qualcosa, e vabbè, una brioche vuota e un caffè, grazie.
Azz... sono già le 9.15, e devo arrivare in piazza di Spagna, mica siamo a Civitanova che in dieci minuti a piedi sono già in centro!
Corro a prendere la metro, linea B, direzione Laurentina, cambio a Termini per Linea A, direzione... oddio la direzione! Ah sì, Battistini! Spagna. Arrivato.
Corro su per le scale e sono in piazza.
Appena mi fermo arriva una chiamata, è Colin.
Dice che tarda di un'ora, deve andare dal tecnico dei telefonini perché non sa come cancellare i video dal cellulare.
"Se vuoi lo faccio io!" gli dico.
"Are you crazy!?!?!? These videos are very compromising!".
"Ho capito, ma meglio io che un tecnico qualunque!".
Vabbè, chiudo.
E aspetto.
Toh, un bar, mi siedo, ordino una brioche e un succo alla pesca, la brioche vuota, grazie... ...
... ... No, scusi, non ho spicci... ... ... ... Eh, no, mi scusi, non ho spicci... ... ... Non ho spicci... ... ... Non ho spicci!... ... ... No, non ce li ho gli spicci!!!... ... ... Ho detto no, cazzo!!!... ... ... E che ppalle! Se ti dico no, è no!... Eh!... ... ...
Che elemosine arroganti!
Guardo l'orologio.
Ancora mezz'ora, mi alzo per fare un giro lì intorno.
Sento una mano sulla spalla. "Ma guarda chi c'è!".
Mi giro. Era Donatella Finocchiaro.
"Ciao Angela!... Azz... mi sbaglio sempre, scusa!".
"No niente figurati, ci sono abituata!".
Mi invita a prendere qualcosa al bar.
Va bene. Ci sediamo.
Per me una brioche e un caffè d'orzo, in tazza grande, grazie.
La brioche vuota, grazie.
Parliamo un po'.
Lei non si aspettava tutto questo successo. Nemmeno io.
...
...
...
...
Sono le 11 e Colin ancora non si vede. Donatella, intanto, se ne va.
11,15
11,20
11,25
Arriva Colin. Tutto sudato.
Che è successo? Vabbè, niente, non me lo vuole dire. Però vuole fare subito colazione, ha una certa fame. Io no.
Ci fermiamo al bar vicino a quell'altro dell'orzo in tazza grande.
Lui ordina il solito bombolone alla crema e un Johnny Walker. Doppio.
Io una spremuta d'arancia e una brioche, vuota, grazie.
Iniziamo a parlare, ma dopo appena dieci minuti gli arriva una chiamata.
E' Giorgio Armani, dice che il ritocchino al cavallo dei pantaloni è fatto, e può passare a prenderli quando vuole. Cioè subito.
Lascia dieci dollari sul tavolo e scappa.
"Guarda che non li prende qua i dollari!" urlo.
Vabbè, pago io.
E me ne vado alla stazione per prendere il primo treno disponibile per Civitanova.
Chiaramente metro, linea A, direzione Anagnina.
Toh, c'è giusto un interregionale, quelli che ci mettono solo 5 ore.
Però costa meno.
Ho giusto il tempo per un'altra brioche vuota e un caffè, lungo grazie.
Salgo sul treno, e mi addormento, con uno strano mal di pancia.
Nel sonno faccio anche un bel po' di incubi. Cosa sarà stato?
Di sicuro il caffè.

Morale: le brioche vuote mi lasciano sempre un senso di insoddisfazione nell'animo, e allo stesso tempo creano un mattone nello stomaco.

giovedì 16 ottobre 2008

COMUNICATO ACCORATO


- ESASPERATO dalla visione di migliaia di cortei/scioperi/passeggiate per le vie di Milano/Bologna/Roma/Napoli per qualsiasi cosa;
- APPURATO il fatto che per emulare le rivoluzioni cheguevariane ci voglia molta più convinzione di quella che si vede in giro;
- RESOMI CONTO dell'ignoranza da parte dei soggetti suddetti, relativa ad altre forme di comunicazione e di protesta, più efficaci, radicali e funzionali;
- CIRCOSCRIVENDO il tutto ai cortei contro i tagli alla scuola, costituiti da genitori che tengono per mano i figli che tengono per mano striscioni colorati a pastello o a spirito con sopra frasi che nessun bambino si sognerebbe mai di pensare, tantomeno di scrivere;

CHIEDO DISPERATAMENTE

- ai genitori degli alunni: 1) di stare alla larga, ma proprio lontanissimi, dalle aule scolastiche; 2) di non ostacolare quel minimo di metodo di cui dispongono gli insegnanti per istruire e promuovere la disciplina nelle classi; 3) di non difendere sempre i vostri figli, nel caso in cui vengano rimproverati dai professori per qualcosa che NON devono effettivamente fare (tipo incendiare l'aula, dare un cazzotto in pancia alle insegnanti incinte, bestemmiare a dieci anni, non studiare, non fare i compiti, e altre cose divertenti come queste);

- agli insegnanti
: 1) di essere sicuri di ciò che stanno dicendo agli alunni; 2) di documentarsi più approfonditamente rispetto a un argomento da trattare in classe; 3) di avere più rispetto per la cultura; 4) di considerare meno l'importanza dei contributi INPS ai fini dell'espansione della cultura stessa; 5) di imparare uno straccio di DIZIONE, perché non posso ASSOLUTAMENTE sentire un professore di italiano che mi spiega la Divina Commedia in dialetto, tutto ciò aggravato dal fatto che nella mia provincia il dialetto è piuttosto incisivo e preponderante;

- agli alunni: di ringraziare i loro genitori, perché se non ci fossero loro a mettersi sempre in mezzo in ogni faccenda scolastica, a quest'ora eravate un po' più responsabili, e meno rincoglioniti.

Scusate, ma ste cose non le reggo più.

martedì 14 ottobre 2008

SULLA BUSTA DEL PANE

Riporto para para la mail arrivatami oggi alle 10.00 da Giorgio:

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QUESTO TESTO L'HO TROVATO SULLA BUSTA DEL PANE DEL FORNAIO:

AMATE IL PANE!

cuore della casa
profumo della mensa
gioia dei focolari

RISPETTATE IL PANE!

sudore della fronte
orgoglio del lavoro
poema di sacrificio

ONORATE IL PANE!

gloria dei campi
fragranza della terra
festa della vita

NON SCIUPATE IL PANE

ricchezza della patria
il più soave dono di dio (ndr: notare con la minuscola)
il più santo premio della vita
fatica umana


ADESSO VOGLIO DI' ....A PARTE CHE NON SE COMMENTA....MA CONSIDERANDO CHE:

1. per prende una pagnotta ormai ce vole il libretto degli assegni

2. compri un pane che dopo mezzora ce poi fa' praticantato per scolpire su marmo

3. le rosette oramai sanno sì e no della plastica gialla degli ovetti
contenenti la sorpresa dell'ovetto kinder...(ovetti ovetto)

4 co i sordi che ce fanno co la cresta ormai i panifici so arredati in
radica, marmo, ottone e illuminazione che pare uno yacht de berlusconi
o una mostra sulle spade giapponesi al metropolitan....


MA CE DEVONO PROPRIO PRENDE PER IL CULO COSI'.........

glie lo attaccherei sulla porta......
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DELIRIO


Non mi parlate di Venezia! Il primo giorno, appena scendo dal motoscafo, inciampo sulla guida rossa e cado con la faccia tra le tette della Johansson. Non ti dico che figura!
Per fortuna che lei è una ragazza molto cordiale e mi ha portato a pranzo in una trattoria di Venezia molto famosa per la polenta con gli "usèi".
Finito il pranzo mi chiede se la accompagno sulla spiaggia del Lido per bagnarsi un po' i piedi, dice lei "for the circulation". Non l'avesse mai fatto! Le è presa una congestione fortissima, allora subito nella mia camera per un canarino, ma mi ci è voluto un bel po' per farle capire che non era lo stesso ingrediente della polenta.
Insomma, dopo un pomeriggio d'inferno, le propongo una passeggiata per shopping. L'avessi vista! Era tutta contenta! Per farla stare tranquilla, le ho dovuto comprare un paio d'infradito della Birkenstock, e lei: "Fantastic! My circulation is very good!".
Insomma a fine serata, le chiedo di accompagnarla in camera, e lei: "Oh, thanks! You're a gentleman!". Appena entriamo, si fa sentire l'effetto del canarino, si chiude in bagno per un'ora, poi se ne va, leggera e decostipata. con un "Good night, darling!".



Morale: da questa esperienza ho capito che gli americani non usano lo spazzolone del water.

CHAT-terìe


VORREI DEDICARE UN BELL'APPLAUSO:

- a quelli che cercano persone col cervello, mentre fanno vedere la foto del loro culo;
- a quelli che gli vanno bene tutti, basta che siano over 40, alti, muscolosi, della Lombardia, brizzolati, col pizzetto, baffi, basette, ascelle depilate, ecc. ecc.;
- a quelli che non fanno vedere il loro viso, ma in compenso comunicano con le faccine;
- alle faccine;

- e visto che ci sono, alle risatine "ahahhah...heheheh...";
- a chi confonde una botta e via con una storia d'amore finita subito;
- a quelli che quando c'è l'amore la distanza non conta ---> Siete tutti figli di ferrovieri?;
- a quelli che si fanno tutti i gay-pride di tutto il mondo, ma se gli chiedi chi è Picasso, ti rispondono che è il monovolume della Citroen;
- agli sposati, con o senza figli, perché ammiro il loro sapersi destreggiare tra mogli, figli e... compagni. Ma come fate!?;
- a quelli che non hanno ancora ben chiara in mente la differenza tra comunicazione e rimorchio;
- a quelli che nelle foto non sorridono manco se gli regali 2 miliardi;
- a chi conf
onde la parola "vediamoci" con "sposiamoci";
- a quelli che appena conoscono qualcuno, sul sito scrivono "sono fidanzatissimo" (attenti, cari fratelli, non si sa mai chi ci mettiamo in casa!);
- a quelli che non mi hanno mai conosciuto e già mi amano ---> beati loro!;
- a quelli che "l'amore non esiste";
- a quelli che se sei innamorato sei antico;

- a quelli che una settimana vanno in vacanza e quell'altra pure, in qualsiasi periodo dell'anno ---> quando lavorate?;
- a quelli che si definiscono "seri": lasciatelo dire dai vostri ex...;
- a quelli che si definiscono "insospettabili": vi siete mai chiesti se ormai, in chi vi circonda, il sospetto sia diventato realtà?...;
- a quelli che mi hanno fatto rivedere il concetto di "amicizia";
- a quelli che hanno problemi con la tastiera, del tipo "cioa!1 mi paici. vorrreio ocnosceerti. dovoe vivbi?^";
- a quelli che mi dicono "hai uno sguardo da furbetto...";
- a me, che ne parlo...


LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE!

1. Su un asciugacapelli in vendita presso la catena Sears: "Non usare durante il sonno".
2. Su una saponetta Dial: "Istruzioni: usare come un normale sapone".
3. Sulla confezione del Tiramisu Tesco's (stampata sotto la scatola): "Non capovolgere".
4. Sul pudding della Marks & Spencer: "Il prodotto sarà bollente dopo essere
stato scaldato".
5. Sull'imballo di un ferro da stiro Rowenta: "Non stirare gli indumenti indossandoli".
6. Su una medicina per la tosse per bambini: "Non guidare autovetture né condurre macchinari dopo aver assunto il farmaco".
7. Sul sonnifero Nytlon: "Attenzione! Può causare sonnolenza".
8. Sulle noccioline Sainsbury: "Avvertenza: contiene noccioline".
9. Su un pacchetto di noccioline della American Airlines: "Istruzioni: aprire il pacchetto, mangiare le noccioline".
10. Su un costume da Superman per bambini: "Indossare questo indumento non abilita al volo".